Quasi novembre

Nebbia: si perdono i contorni e non sempre è un male, soprattutto per chi, come me, è così definita e definitiva.

Ti ascolto mentre parti e navighi fin dove vorrei incontrarti: sarebbe scontro, incerto inciamparsi che sul mio volto trasalirebbe d’un tratto con gli occhi che tu sai, che voi altri sapete.

Io eppure non li vedo.

Sapresti fermarmi mentre vago fin dove io voglio? È incerto quest’attimo di mesi in cui ho dato respiro a quanto non conosco e diverso da me: accarezzavo sfuggente per il gusto d’indagare e poi divenne altro ancora che non seppi.

È la nebbia che mi avvolge eppure non affogo: strizzo gli occhi ad incontrarti, se per caso ci sei, eppure l’orizzonte di fatti è vasto, ma ora non li aspetto, tanto meno li pretendo.

Lo stupore del divenire, l’incertezza di come esserci, sapere questa volta non la misura, ma di esser capaci di misurarsi, non limitare né delimitare ma aprire spazi che non sono varchi ma semplici mani che vanno incontro: è tutta questa magica atmosfera che mi sorprende, che imparo, che nuova mi accarezza.

Ignoto dietro le nubi che non son tali: solo arcobaleni di colore differente, il grigio anche lui ha i suoi diritti, e plumbeo poi si cambia in fretta, ma aveva il suo perché.

Cambia il punto di vista, non si sposta l’ equilibrio, l’ intesa spaventa eppure si dà. Procede lenta e non logora: è l’atmosfera che pervade l’intorno quando dentro non è il sereno che non potrà essere mai, ma è la capacità dell’incedere nuovo in spazi non commisurati.

Rallento, mi raggiungi? Chissà.

Ma non ti aspetto eppure non accelero.

Accade un ritmo giusto che ci illude a un tempo mentre fingiamo le nostre vite, affaticati nel mondo.

È il pensiero che vola oltre mari vasti e montagne imperscrutabili:

un mistero l’incontro, il cercarsi di più.

 

[Un pomeriggio o una sera, da qualche parte, per strada, pensando gli incontri stravaganti, attesi, temuti, inevitabili]

 

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Informazioni su sindgia

Filologa classica per intuizione, Insegnante di lettere per combinazione, Curiosa del mondo per vocazione.
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